Rilascio Certificazioni di Malattia
pubblicato il 20/06/2017

Da: PELAGATTI GIUSEPPE <g.pelagatti@trenitalia.it>
Data:
19 giugno 2017 13:38:04 CEST
A: "Giancarlo Pizza (
presidente@odmbologna.it)" <presidente@odmbologna.it>
Oggetto:Rilascio certificazioni di malattia

Gentile Dott. Giancarlo PIZZA mi permetto di rappresentarLe la problematica sotto riportata in quanto si sta verificando un aumento del numero dei casi di penalizzazioni dei lavoratori per la tardiva data di emissione della certificazione rispetto alla data di inizio/continuazione della prognosi.

Secondo i criteri in atto in base alla normativa vigente (punto 3 Decorrenza dell’indennità di malattia Circolare INPS 147/96) la decorrenza dell’indennità di malattia viene computata dalla data del rilascio della relativa certificazione.

L’INPS ammette, peraltro, la possibilità di riconoscere, ai fini erogativi, la sussistenza dello stato morboso anche per il giorno immediatamente precedente a quello del rilascio della certificazione, purché sulla stessa risulti compilata la voce “dichiara di essere ammalato dal….”

Il criterio, valido anche per la certificazione di continuazione e ricaduta della malattia è da collegare unicamente alla facoltà di effettuare la visita medica, richiesta dopo le 10.00, il giorno immediatamente successivo. In relazione a quanto precede l’INPS ha chiarito che la particolare regola non va applicata quando la data riportata alla predetta voce retroagisce di oltre un giorno dalla data del rilascio essendo, nell’ipotesi, da escludere che la data stessa possa assumere il significato della data di chiamata del medico.

Nelle situazioni sopra rappresentate le giornate anteriori alla data del rilascio  sono da considerare come non documentate (e perciò non indennizzabili). Di conseguenza la decorrenza della validità del certificato, e perciò della malattia indennizzabile, sarà da conteggiare dalla data del rilascio del certificato stesso. La regola è valida anche per le certificazioni di continuazione della malattia

Contrariamente a quanto previsto dalle disposizioni si verificano molti casi in cui è stato redatto un certificato medico con una data di inizio della prognosi (dichiara di essere ammalato dal …) di qualche giorno anteriore alla data del rilascio del certificato: molto frequentemente nei casi in cui il lavoratore dichiara di essere ammalato dal venerdì. Questo comporta che il certificato medico sia da considerare anomalo per tutti i giorni antecedenti la data del rilascio e potrebbe verificarsi una penalizzazione per il lavoratore.

Il certificato è corretto solo se rilasciato nel giorno di inizio malattia o, al massimo, anche per il giorno immediatamente precedente (se lo dichiara il lavoratore).

Nel caso di continuazione il certificato è corretto solo se rilasciato nel primo giorno successivo al termine del precedente.

Per quanto sopra si prega voler sensibilizzare i medici della provincia rispetto a quanto sopra indicato.

Cordiali saluti 

PELAGATTI Giuseppe

 

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